Eva Fairwald

🧠 Linguaggio, percezione, struttura
La mia formazione in Lingue e Letterature Straniere e la specializzazione in Linguistica e Traduzione (inglese, tedesco, svedese) hanno modellato il mio modo di osservare il mondo. 
Non mi interessano solo le parole, ma i sistemi di pensiero che le lingue rendono possibili
e le trasformazioni percettive che avvengono quando si attraversa un codice.

Questo approccio plasma sia la mia narrativa che il mio lavoro saggistico:
scrivere, per me, significa tradurre tra livelli di realtà, non semplicemente raccontare.

✍️ Scrittura come pratica, non come contenuto
Scrivere è un atto di traduzione consapevole: dare forma a visioni, tensioni e domande senza ridurle a comunicazione rapida o "usa e getta".

Che si tratti di un romanzo, di un podcast o di una comunicazione per il Circolo Privato,
il mio lavoro non nasce per occupare spazio, ma per costruire continuità e presenza.

📷 Luoghi e immagini come strumenti narrativi
Il viaggio e la fotografia fanno parte del mio processo creativo.
Utilizzo le immagini come ancore percettive per la costruzione dei mondi narrativi:
paesaggi, strutture e atmosfere entrano nei romanzi come elementi funzionali, non decorativi.

I luoghi che tornano più spesso, Corea, Giappone, isole tropicali, fiordi riflettono questa ricerca.

Alcuni scatti sono visibili nel mio Digital Storytelling Studio.